Da ‘La nuova provincia’ del 17 gennaio 2003

 “E’ stato aperto a Scurzolengo il primo ristorante per celiaci” di Paolo Volpe

 

Si trova a Scurzolengo il primo ristorante astigiano che prepara un menù adatto a chi soffre di Celiachia: un problema poco conosciuto, che colpisce in media una persona ogni 150.

Chi ne è affetto non tollera il glutine, una sostanza presente nei cereali (come frumento, orzo, orzo, segale) e in vari prodotti alimentari.

Giulio Ferraris, con la sua ‘Raviola Galante’, il ristorante che ha aperto in via Maiocco, 4 , nella piazza principale del paese, ha superato da pochi giorni l’esame che ha fatto diventare il suo locale il primo ufficialmente ‘informato’ dall’Associazione Italiana Celiachia  su come si confezionano cibi in totale assenza di glutine.

Spiega Silvana Molino, referente dell’associazione per la nostra provincia:’Non basta usare gli alimenti giusti, bisogna porre molta attenzione anche alla preparazione: evitare qualsiasi contatto con il glutine vuol dire, ad esempio, usare pentole e posate diverse, tenute in posti a parte rispetto a quello di uso comune ’.

Quali sono i sintomi della celiachia?

Dolori addominale e gonfiore, diarrea, anemia, danni dentari.

Il problema è di natura genetica, quindi l’unico modo per affrontarlo e una dieta rigorosa.

Risultano colpite più le femmine dei maschi.

Nell’ astigiano  i casi  individuati sono relativamente pochi.

Ma il problema, spesso, resta confinato nell’ambito familiare: l’associazione ha appena 35 iscritti, contro i 750 della provincia di Cuneo.

 

LA CELIACHIA NON TOLLERA IL GLUTINE DEI CEREALI

La malattia colpisce, in media, una persona su centocinquanta. Tra i coinvolti, il rapporto tra donne e uomini è di due a uno. Nei 106 Comune dell’ Asl, 19,  sono stati individuati, fino ad ora, 50 casi.

I sintomi possono essere molteplici: la Celiachia è un problema generico, quindi ‘unico modo per affrontarlo è una rigorosa dieta che escluda il glutine,

Per Silvana Molino, referente dell’associazione (tel. 0141-943938): ‘Quanti hanno il problema non devono sentirsi emarginati. Hanno il diritto di condurre una vita normale. Siamo a disposizione per dare aiuti ei informazioni.’

Esiste un problema sommerso?

Persone che si vergognano di esporlo al proprio medico per paura di essere considerate diverse?

Forse.

E’ proprio questo atteggiamento che l’associazione vuole combattere.

Un ristorante dove un celiaco può recarsi tranquillamente è un passo in questa direzione.

Altri ne verranno: sono in corso contatti con esercizi a Baldichieri, San Damano d’Asti e Villa San Secondo.

‘Si tratta sempre di piccoli locali ‘ prosegue Silvana Molino, ‘che possono lavorare con qualità nello stesso tempo sia per il cliente tradizionale sia per il celiaco’.

Una persona affetta da celiachia come può sapere dove recarsi a consumare un pasto?

Chi è iscritto all’associazione riceve le pubblicazione periodiche di informazione. Altrimenti c’è il sito Internet www.celiachia.it .

‘E’ comunque importante presentarsi e chiedere, - ribadisce Silvana Molino -  senza timori. Poi non dimentichiamo che se si è riconosciuti come celiaci dalle strutture sanitarie, si ha il diritto a ricevere alimenti specifici che si trovano in farmacia, a titolo gratuito.

 

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